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Ci sono amici

Ci sono cose che volto non hanno
se non quello dell'eterno divenire
e lasciano di se, amaro in bocca
stagliato sulle labbra del sentire

Ci sono amici che nome non hanno
se non la voce che viene dal cuore
e ascoltano sempre ogni cosa
che dentro ci sia da ascoltare

Sono cuori che sorridono lieti
ogni volta che s'incontrano gli occhi
son parole che accarezzano lievi
il dolore perchè più non ti tocchi

Quando trovi nell'anfora antica
delle pietre preziose tal queste
custodiscile nell'angolo dolce
che ti spreme di pace e di vita.

(Da Marco e Cris  per Paola :))) )


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martedì, 29 luglio 2008

GLI SNOB POSITIVI

riflessioni, vita, luoghi, blog, satira, dedica, dandy, snob

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foto di Massimo De Carolis

Snob è una parolina che nasce nell'ottocento all'università di Oxford per designare gli studenti che non erano di sangue blu, ma rampolli di famiglie borghesi e benestanti. Taluna letteratura invece vuol far derivare il termine dal vocabolo inglese ciabattino, inteso come uomo volgare pieno di pretese che vuol fare la persona chic.
In ogni caso snob è l'acronimo di  sine nobilitate , per sottolineare come a lungo sia stata èiù importante la nobilità della discendenza a scapito della nobiltà di spirito:
Ma col passar del tempo questa parola abusata ha cambiato completamente significato nell'uso comune : mentre essere snob è insopportabile e fuori tempo ( comportamento ingessato, seguire rigorosamente la moda, senza scegliere tra brutto e bello purchè sia di moda), essere un po' snob oggi è adorabile e segno della capacità di godersi la vita.
Ecco il nuovo snob si avvicina più alla figura del dandy, che concilia la bellezza con la moda, creando una giusta miscellanea con gusto ed originalità senza cadere nell'eccentricità.
Il delizioso Snob oggi evita accuratamente i posti alla moda, frequentati solo da chi desidera esibirsi, disdegna il ristorante o il bar per l'aperitivo dove si fanno ore di coda per entrare, ma cerca la trattoria casereccia sperduta nelle campagne, e sorseggia un bicchiere di buon vino lontano dalle chiacchere inutili e pasticcione.
Un taxi multiplo è per lo snob positivo molto più chic di una limousine nera, presiedere alle prove generali di una piece teatrale è meglio che partecipare steccatissimi ed addobbati alla prima.
Ed anche in vacanza i deliziosi snob se ne stanno lontano dalla pazza folla, ma soprattutto stanno lontani da quella élite snob negativa e steccata, quindi meglio Rimini ( e non Milano Marittima ) che Porto Cervo, dove si passeggia in piazzetta solo per essere visti ( da chi??) ed un aperitivo ( orribile) costa quanto una cena da Maxim a Parigi.
Ed anche l'abbigliamento degli amati snob positivi non è all'ultimo grido, continuano a chiamare gli infradito infradito e non "flip flop", hanno un'aria non trasandata ma vissuta, non appaiono come nuovi ricchi e non esibiscono trentadue carte di credito.
Gli snob positivi sono davvero deliziosi; è a voi, cari amici, che dico :
ho deliziosi ed insuperabili AMICI SNOB.

Vi abbraccio


Postato da senzaluna
alle ore 13:14
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lunedì, 26 maggio 2008

ARCHITETTURA – storia di un dandy

architettura, arte, design, dedica, dandy

 

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Presupposto che il dandysmo è un movimento culturale inglese sorto verso la fine del 1700, e presupposto che sintetizzi l’eleganza e l’originalità in primo luogo legata al linguaggio e all’abbigliamento, il dandy soprattutto amava stupire con atteggiamenti e gesti provocatori, che attuava nel suo comportamento e nel suo abbigliamento.

Ma è necessario uscire dal pre-concetto di affettazione, dai luoghi comuni associati a questa parola, anche perché figure di grosso spessore, quali Baudelaire, Oscar Wilde, D’Annunzio furono Dandy, e tutti conosciamo, ma anche , se pur in versione ascetica, Beckett( scrittore, drammaturgo e regista, massimo esponente del “teatro dell’assurdo” ),  Wittgenstein ( filosofo e matematico austriaco, autore di contributi di capitale importanza nella fondazione della logica e della filosofia  del linguaggio )  ed anche Kraus (autore satirico, saggista, aforista, commediografo e poeta, considerato uno dei principali autori satirici di lingua tedesca del ventesimo secolo ed è noto specialmente per le sue critiche taglienti alla cultura ).

Dandysmo quindi è un comportamento, un pensiero per nulla frivolo se ha annoverato tra i suoi cultori scrittori e filosofi, ma anche architetti, tra i quali Carlo Mollino (1905 – 1973 )
Negli anni quaranta
 Mollino iniziò l'attività di progettista di interni e di designer.Gli arredi, spesso prodotti in pezzi unici o in serie limitate, fondono l'utilizzo di tecniche costruttive artigiane con la sperimentazione di nuovi materiali e nuove tecnologie, come il compensato curvato a strati sovrapposti. L'estetica che ne deriva non è direttamente riconducibile ad alcuna corrente artistica come, del resto, è sicuramente errato inserire l'opera molliniana in un contesto esclusivamente futurista. .Profondamente affascinato dalla natura, Mollino ne ripropose le forme all'interno della propria produzione artistica, rielaborandole con estrema abilità e miscelandole con elementi propri del Modernismo, dell'Art Noveau, del Surrealismo, del Barocco e del Rococò.
Mollino esprime il suo dandismo proprio nell’architettura e nel design, restituendo un corpo all’architettura, quando l’anima della stessa si stava disperdendo. Il suo dandismo si manifesta dapprima nello scrivere e nel disegnare, poi nella fotografia erotica, e proprio dal suo erotismo fotografico nascono le creazioni di design che evidenziano” forme desiderabili ed allusive”.

L’erotismo e l’amore per la femminilità si riflette anche nelle sue opere architettoniche : morbide, flessuose, curve. Siamo in piena epoca del razionalismo, dove la dominante è quella di linee rette e geometriche, ma Mollino, ispirandosi tra glia altri ad Alvar Aalto e Mendelson, progetta uno stile architettonico vivo, elastico, morbido.

Architettura ispirata quindi alla contemplazione del corpo femminile, quindi fantasiosa, umarale: è l’interpretazione degli edifici come se avessero un’anima. come se si muovessero.  Osservando con occhi diversi se ne percepisce emozione, atmosfera, quasi profumo.

Disegna e produce tavoli, sedie, divani che si “muovono”, che non sono oggetti statici appoggiati, ma vivono ed abitano lo spazio, proprio come se questi oggetti avessero l’anima di una donna..

La manifestazione delle sue passioni per la fotografia, per lo sci, per la montagna originano nuove forme nelle sue realizzazioni, creando tecniche avanzate anche nell’uso dei materiali tradizionali.

Ed ecco il Dandy proprio nell’espressione di edifici pubblici, come la Camera di Commercio e il Nuovo Teatro Regio di Torino dove la passione per per la figura femminile, per il nudo si colloca soprattutto negli arredi.

Mobili come corpi. Ne discende una estetica che ha le sue radici nel modernismo dell’ Art Noveau, e vengono ripensati anche dalla fantasia del Gaudì, passando e rivisitando il barocco ed il rococò, che sono gli stili più sensuali e femminili di tutta l’architettura

1-architetto

Immmagini tratte da internet

dedicato ad un caro amico architetto....... un po' dandy


Postato da senzaluna
alle ore 21:16
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