Ovvero ..... piccoli equivoci senza importanza ...

sofà rouge - Renè Gruau
Una sera qualsiasi, un po' di noia, ed il computer acceso possono creare uno strano gioco del destino.
Girovagando per interet incontri un Avatar. Chissà per quele motivo quella figuretta, spesso anonima, ha attratto la tua attenzione. Ma non ti interroghi, vai a curiosare un po': nell'epoca dei blog è facile leggere qualcosa, scoprire qualcosa di quell'Avatar.
E così, per caso cominci a dialogare con quell'Avatar; ti piace quel dialogo, ti piace quella confidenza o complicità che si sta creando giorno per giorno. Sempre più spesso ti trovi davanti al tuo pc in attesa che si accenda quella lucetta. " oh, ciao, anche tu qui? sai sono appena entrata..." ed invece erano ore che stavi aspettando che quella lucetta facesse capolino. Cominci ad interrogarti sul perchè stai sempre lì ad aspettare, cominci a chiederti perchè ogni qual volta è possibile ti colleghi ad internet. Non ti dai vere risposte, accetti semplicemente il fatto che hai voglia di vedere quella lucetta accesa. I discorsi divengono sempre più importanti, le risate sono spontanne, e man mano percepisci quel fare seducente e e seduttivo che ti ti permettono di volare, di staccarti dalle grigie noie quotidiane. Accetti qualsiasi cosa venga detta, la fai tua, la interpreti, dai una tonalità a quelle parole scritte, come fossero sussurrate. Poi l'Avatar aggiunge una voce, qualcosa di più reale , più tangibile, meno fantasioso, ma ancora ascolti quella voce a modo tuo, e percepisci quelle sfumature che esattamente hai deciso di percepire. Le emozioni crescono, si fanno più importanti, tumultuose, sei in una fase di innamoramento. Ti lasci trascinare da quel piacevole vortice, e sempre più spesso stai seduta davanti al pc attendendo quella lucetta. Ormai è diventata la tua droga, la tua ragione, resti lì inchiodata per ore. Non esci più, dimentichi gli amici, l'importante è restare lì in attesa del tuo Avatar.
Il tempo trascorre e senti dentro di te un sentimento di amore, ma di amore per chi? Ti dai mille risposte logiche e ragionevoli, ma che in verità sfuggono alla vera ragione.
E finalmente il giorno dell'incontro: ti prepari al meglio, pensi a tutto ciò che devi fare o dire, nell'attessa il cuore batte a mille ......eccolo, il mio Avatar.
Anche se avevi visto già mille foto , ora è lì, davanti a te : più bello o più brutto, più basso o più alto, più grasso o più magro, chiunque sia è comunque diverso da quel che ti aspettavi. Ora hai un volto davanti ai tuoi occhi, una voce, un corpo da osservare, capire. Anche la voce, che già così ben conoscevi, è diversa: i toni e le inflessioni, accompagnate dai gesti sono diverse, non come te le eri costruite nella tua mente. Perchè la persona di cui ti sei perdutamente innamorata è così diversa? chi è questa persona che ti trovi davanti? Parli, chiaccheri amabilmente, la giornata trascorre quasi perfetta, quasi perchè di continuo ti stai chiedendo dove sia il tuo Avatar.
Un saluto, un arrivederci e corri a casa, davanti al pc, in attesa del tuo Avatar. Eccolo finalmente, e ripredi a parlare fitto fitto, col cuore gonfio di emozioni. Ma allora chi era quella persona che avevi da poco salutato? Non ha importanza, hai bisogno del tuo Avatar, della tua illusione, di quell'Avatar a cui sostanzialmente puoi far dire tutto ciò che desideri sentirti dire; di quelle frasi scritte a cui puoi dare tutte le tonalità che desideri e che puoi interpretare come desideri.
Piccoli equivoci senza importanza......
Sei innamorata persa del tuo Avatar, non puoi più fare a meno di lui, in nessun senso. Parli ridi e poi click ....Maldive eccoti lì con lui, click ...India, una altro viaggio insieme, tutto virtuale, naturalmente. E fai all'amore con il tuo Avatar, virtualmente si sa, fai davvero ogni cosa, condividi la tua vita con il tuo Avatar, non accorgendoti che ti sei innamorata solo della TUA idea, che hai creato nella mente, un Avatar a tua immagine e somiglianza, e fai l'amore solo con te stessa.
Piccoli equivoci senza importanza....
Queste riflessioni sono sorte nell'osservare lo strano mondo del web che occupa sempre più spazio nella nostra vita. E' una riflessione volutamente portata all'eccesso, poichè spesso accade che in questo mondo virtuale si concretizzino solide ed autentiche amicizie ( a me è capitato ) e, un po' più raramente, solidi rapporti d'amore.
Per chiudere questa riflessione prendo in prestiro alcune parole che mi ha scritto un giovane e caro amico:
“ il bene non è una ragione innata, ma qualcosa di sensibile che scaturisce dal conoscersi......"
"... in te scorgo una bellezza d'anima talmente appuntita che vuoi condividere con gli altri la punta dell'iceberg ....., io posso rimanere povero di te ,ma non dell'idea che mi son fatto di te....."
categoria:amore, riflessioni, vita, blog, equivoci
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