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In the mood for love (Wong Kar-wai, 2000, Prix d'interprétation masculìne a Tony Leung al Festival di Cannes 2000) è un film magistralmente diretto che regala uno spaccato di vita putroppo comune a molte persone. Siamo nel 1962 ad Hong Kong, un uomo, Chow Mo-Wan, interpretato da Tony Leung, redattore capo, ed una donna, Su Li-Zhen, interpretata da Maggie Cheung, segretaria in una società di import-export, si trovano ad essere vicini di casa. Entrambi sposati con persone che a causa del lavoro sono spesso fuori casa, instaurano un cordiale rapporto di amicizia, fino a quando si rendono conto che i rispettivi coniugi hanno una storia adultera tra loro. Alla luce della dolorosa scoperta iniziano a frequentarsi sempre più assiduamente, cercando di scoprire come i loro compagni abbiano potuto arrivare a diventare amanti. Il loro amore sboccia lentamente, con eleganza, tra silenzi e sguardi complici, mentre scrivono insieme un libro sui samurai. L'idillio dura fino a quando Chow capisce che Su non riuscirà mai a lasciare il marito e decide di trasferirsi a Singapore. Negli anni a venire continueranno a cercarsi, ed intanto la storia va avanti ed Hong Kong passa alla Francia. I due rischiano di incontrarsi di nuovo ad Hong Kong dopo una decina d'anni, lei sola con un figlio. Chow sussurra nel buco di un albero il suo amore per Su e chiude il foro con del fango. Da quel fango germoglieranno piccole gemme...
Questo inno all'amore puro coinvolge e commuove, tutto sembra perfetto, tutto va come deve andare, sembra non ci siano altre possibilità di affrontare il tradimento e lo sbocciare di un nuovo amore. I protagonisti non interagiscono, danzano, tra chiaroscuri di ciò che vorrebbero e ciò che invece fanno. Chow e Su si completano, si incastrano perfettamente in una vita parallela che appartiene loro molto più di quella ufficiale. Si amano con una delicatezza degna delle dita di un pianista che sfiora i tasti del suo pianoforte, e riesce a fare sempre la nota giusta, quella che rende armonico l'amore. Un film da assaporare in silenzio, sospendendo giudizi e critiche, per poter entrare interamente nell'atmosfera totalizzante che il regista ci offre, anche grazie ad una colonna sonora perfettamente aderente al girato. Quando riprendi te stesso dopo la visione di questo film non puoi fare a meno di pensare che anche se i due "amanti" alla fine si perderanno tra vicissitudini diverse, il loro amore è talmente superiore che vorresti poterlo vivere. Ottima l'interpretazione dei due protagonisti, che riescono a rendere appieno la grande passione con gesti lievi.

categoria:riflessioni, cinema
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