giovedì, 29 maggio 2008

Ci sono luoghi in cui
è bello sostare
la sosta è incontro, è dialogo
è partecipazione
Oggi
inauguariamo una piazza
dove sederci al sole
dove ammirare il cielo
dove i silenzi e le parole
tessano raffinate emozioni

qui in questo luogo   inizia una storia
alexandermax

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martedì, 27 maggio 2008
ti ho
regalato
le mie
ali per non
saperti
soffrire
ho indossato
corone di
spine per
lasciarti
sorridere
perdendomi
perdendoti
dal culmine
d'una croce
t'ho visto
piegarti
per raccogliermi
io ultimo re
del mondo
che mi fa
male e tu
così dolce
che sembri
eterna ti
ho lasciato
il mio sguardo
solo per
farti vedere
quanto puoi
rendermi
felice solo
abbracciandomi
solo amandoti
come io
t'amo
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lunedì, 26 maggio 2008
 

0714845329_01_LZZZZZZZ

Presupposto che il dandysmo è un movimento culturale inglese sorto verso la fine del 1700, e presupposto che sintetizzi l’eleganza e l’originalità in primo luogo legata al linguaggio e all’abbigliamento, il dandy soprattutto amava stupire con atteggiamenti e gesti provocatori, che attuava nel suo comportamento e nel suo abbigliamento.

Ma è necessario uscire dal pre-concetto di affettazione, dai luoghi comuni associati a questa parola, anche perché figure di grosso spessore, quali Baudelaire, Oscar Wilde, D’Annunzio furono Dandy, e tutti conosciamo, ma anche , se pur in versione ascetica, Beckett( scrittore, drammaturgo e regista, massimo esponente del “teatro dell’assurdo” ),  Wittgenstein ( filosofo e matematico austriaco, autore di contributi di capitale importanza nella fondazione della logica e della filosofia  del linguaggio )  ed anche Kraus (autore satirico, saggista, aforista, commediografo e poeta, considerato uno dei principali autori satirici di lingua tedesca del ventesimo secolo ed è noto specialmente per le sue critiche taglienti alla cultura ).

Dandysmo quindi è un comportamento, un pensiero per nulla frivolo se ha annoverato tra i suoi cultori scrittori e filosofi, ma anche architetti, tra i quali Carlo Mollino (1905 – 1973 )
Negli anni quaranta
 Mollino iniziò l'attività di progettista di interni e di designer.Gli arredi, spesso prodotti in pezzi unici o in serie limitate, fondono l'utilizzo di tecniche costruttive artigiane con la sperimentazione di nuovi materiali e nuove tecnologie, come il compensato curvato a strati sovrapposti. L'estetica che ne deriva non è direttamente riconducibile ad alcuna corrente artistica come, del resto, è sicuramente errato inserire l'opera molliniana in un contesto esclusivamente futurista. .Profondamente affascinato dalla natura, Mollino ne ripropose le forme all'interno della propria produzione artistica, rielaborandole con estrema abilità e miscelandole con elementi propri del Modernismo, dell'Art Noveau, del Surrealismo, del Barocco e del Rococò.
Mollino esprime il suo dandismo proprio nell’architettura e nel design, restituendo un corpo all’architettura, quando l’anima della stessa si stava disperdendo. Il suo dandismo si manifesta dapprima nello scrivere e nel disegnare, poi nella fotografia erotica, e proprio dal suo erotismo fotografico nascono le creazioni di design che evidenziano” forme desiderabili ed allusive”.

L’erotismo e l’amore per la femminilità si riflette anche nelle sue opere architettoniche : morbide, flessuose, curve. Siamo in piena epoca del razionalismo, dove la dominante è quella di linee rette e geometriche, ma Mollino, ispirandosi tra glia altri ad Alvar Aalto e Mendelson, progetta uno stile architettonico vivo, elastico, morbido.

Architettura ispirata quindi alla contemplazione del corpo femminile, quindi fantasiosa, umarale: è l’interpretazione degli edifici come se avessero un’anima. come se si muovessero.  Osservando con occhi diversi se ne percepisce emozione, atmosfera, quasi profumo.

Disegna e produce tavoli, sedie, divani che si “muovono”, che non sono oggetti statici appoggiati, ma vivono ed abitano lo spazio, proprio come se questi oggetti avessero l’anima di una donna..

La manifestazione delle sue passioni per la fotografia, per lo sci, per la montagna originano nuove forme nelle sue realizzazioni, creando tecniche avanzate anche nell’uso dei materiali tradizionali.

Ed ecco il Dandy proprio nell’espressione di edifici pubblici, come la Camera di Commercio e il Nuovo Teatro Regio di Torino dove la passione per per la figura femminile, per il nudo si colloca soprattutto negli arredi.

Mobili come corpi. Ne discende una estetica che ha le sue radici nel modernismo dell’ Art Noveau, e vengono ripensati anche dalla fantasia del Gaudì, passando e rivisitando il barocco ed il rococò, che sono gli stili più sensuali e femminili di tutta l’architettura

1-architetto

Immmagini tratte da internet

dedicato ad un caro amico architetto....... un po' dandy

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categoria:architettura, arte, design, dedica, dandy

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venerdì, 23 maggio 2008

Ho ricevuto sa ZuZuli il premio 10 e lode e mi sento onestamente molto imbarazzata, non me aspettavo davvero e la ringrazio con tutto il cuore.

Mi è stato detto che io dovrei consegnare questo premio a 10 persone, ma anche in questo caso mi sento fortemente imbarazzata.

premio

Ho deciso quindi di assegnarlo ad amici che qui leggendomi capiranno chi sono, ma non nominerò i loro nick.  Gli amici non hanno bisogno di spiegazioni, quindi se lo desiderano lo preleveranno.

Quindi io lo consegno    a .....Marco  che scrive spendide poesie,

                                                       grande amico

........................................a.......Cris che è leggera come un mazzo
                                                 di margherite

........................................a.......Guido che nelle sue grafiche esprime tutto il
                                                 suo tormento

........................................a.......Max che mi fa entrare nei suoi dipinti come
                                                       nella
sindrome di Stendhal

........................................a.......Fra  mia figlia per il suo neonato amore
                                                 per lo
scrivere poesie

........................................a........Robby uno dei primi amici di blog, per le
                                                  foto stupende

........................................a........Ergos un giovane poeta che stimo e

                                                   apprezzo

........................................a........MariaE. che veleggia con le sue immagini

........................................a.......SFreud per le sue parole saggie

........................................a.......Manuel il mio primo amico di blog, cugino :))

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categoria:vita, blog, amicizia, emozioni, premio

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giovedì, 22 maggio 2008

Oggi ho letto che il blog della cara Aenima1 compie un anno e mi sono accorta che esattamente un anno fa io mi decisi a scrivere qualche parola sul mio blog.

Pochissimi amici, pochissime visite, pochissime cose da dire.

 Ed oggi?

Ho conosciuto persone fantastiche, ho incontrato persone particolari, colte, intelligenti, affascinanti, simpatiche, divertenti.

Ho persino ricevuto un premio dieci e lode........

premio

(Grazie ZuZuli)

Grazie amici miei che, in questo piccolo spazio senza pretese, avete voluto condividere qualche attimo del vostro tempo con me e con Francesca.

Un grande abbraccio

Paola

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giovedì, 22 maggio 2008

Mani amorevoli mani

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categoria:emozioni, sexi

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mercoledì, 21 maggio 2008
inflr

immagine tratta da internet

«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare»
      (Giacomo Leopardi)

       

      In questa giornata piovosa e grigia questo carme mi è tornato alla mente, con quel pizzico di nostalgia e di speranza........

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martedì, 20 maggio 2008
Immag048

foto personali

Pensieri di maggio, il mese delle rose, il mese dell'amore....e sfogliando un vecchio album di fotografie, eccomi riapparire nei miei lontani 19 anni, dove ancora non conoscevo tutte le sfacettature della vita, dove ogni pensiero era volto ad uno splendido futuro pieno si speranza, di gioia.
Mi piace ricordare quei giorni, ricordo esattamente come e quando mi furono scattate queste fotografie, e mi piace sentir ancora vibrare quel che in me è rimasto di quel tempo: la voglia di vivere, la voglia di sorridere, la fiducia in me stessa.
Un lontano maggio......

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lunedì, 19 maggio 2008

water

Immagine tratta da internet

Le strade di Maggio

Dove portano le strade di maggio
oltre le sponde di un lago salato,
io che ho mangiato sale nella vita mia,
che ho respirato... sale,
che ho vissuto il mare,inglobato in me,
come una seconda emoglobina

Che sarà se il mentore racconta di me
oltre l'umana comprensione
tra il vivere e il restare,
ogni momento si libra oltre l'ignoto
ogni cellula che mi compone,
ho decimato ogni mio io
alla luce di phobos e deimos
la luce e il buio,
e adesso il sangue stilla
nel mistero irriso dalle lance di volturno.

E ancora sotto le stelle
di un manto d'inverno,
sibilla della luce oltre la notte
disperso in pallide volute
oltre il limite d' orazio,
e il tempo non rinnova i mistici lanciati
nella parodia di un mondo senza luce .

Millantate strade di perduto vivere
solenni promesse di incensi,
abbacinate da lugubri corvi con il becco aperto,
dentro di me il vuoto si chiude
e rimane un muro, dove nascono solo
matasse di sterpi portate dal vento.
Una sola rosa del deserto
ancora si staglia, ma è un attimo
il mondo nasce e libero s'invola...

MarcoForEver  2007

Ringrazio Marco che mi ha permesso di postare questa sua meravigliosa poesia.

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categoria:poesie, amore, vita, anima

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lunedì, 19 maggio 2008

universo

 

"Ogni cosa eccellente

ci limita per un attimo,

poichè non ci sentiamo

alla sua altezza; solo quando, più tardi,

l'accogliamo nella nostra cultura

e l'assimiliamo alle nostre energie

spirituali e affettive, essa diventa per noi

cara e preziosa".

Jahann Wolfang Goethe

immagine tratta da internet

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venerdì, 16 maggio 2008

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immagine tratta da internet

 

La courbe de tes yeux...

La courbe de tes yeux fait le tour de mon coeur,

Un rond de danse et de douceur,

Auréole du temps, berceau nocturne et sûr,

Et si je ne sais plus tout ce que j'ai vécu

C'est que tes yeux ne m'ont pas toujours vu.

 

Feuilles de jour et mousse de rosée,

Roseaux du vent, sourires parfumés,

Ailes couvrant le monde de lumière,

Bateaux chargés du ciel et de la mer,

Chasseurs des bruits et sources des couleurs,

 

Parfums éclos d'une couvée d'aurores

Qui gît toujours sur la paille des astres,

Comme le jour dépend de l'innocence

Le monde entier dépend de tes yeux purs

Et tout mon sang coule dans leurs regards.

 

La curva dei tuoi occhi

La curva dei tuoi occhi intorno al cuore
ruota un moto di danza e di dolcezza,
aureola di tempo,arca notturna e sicura
e se non so più quello che ho vissuto
è perchè non sempre i tuoi occhi mi hanno visto.

Foglie di luce e spuma di rugiada
canne del vento,risa profumate,
ali che coprono il mondo di luce,
navi cariche di cielo e di mare,
caccia di suoni e fonti di colori,

profumi schiusi da una cova di aurore
sempre posata sulla paglia degli astri,
come il giorno vive di innocenza,
così il mondo vive dei tuoi occhi puri
e tutto il mio sangue va in quegli sguardi.

 

Paul Eluard

postato da: senzaluna alle ore 16:34 | Permalink | commenti (10)
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venerdì, 16 maggio 2008

 

Da quando la mia mente
si è posata sul mondo
io credo
quindi creo
incessantemente
collassando l'energia nella materia
ad ogni pensiero
ed emozione.
Perciò l'amore mi pervade
con due margherite nel palmo.
Le osservo
e vivo l'universo.
Tutto ciò che esiste
è tutto ciò che ho dentro.
L'infinito mi abita.

 

-Cri-

 


 

postato da: CristinaKhay alle ore 00:18 | Permalink | commenti (8)
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lunedì, 12 maggio 2008

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Immagine presa da Internet

In the mood for love (Wong Kar-wai, 2000, Prix d'interprétation masculìne a Tony Leung al Festival di Cannes 2000) è un film magistralmente diretto che regala uno spaccato di vita putroppo comune a molte persone. Siamo nel 1962 ad Hong Kong, un uomo, Chow Mo-Wan, interpretato da Tony Leung, redattore capo, ed una donna, Su Li-Zhen, interpretata da Maggie Cheung, segretaria in una società di import-export, si trovano ad essere vicini di casa. Entrambi sposati con persone che a causa del lavoro sono spesso fuori casa, instaurano un cordiale rapporto di amicizia, fino a quando si rendono conto che i rispettivi coniugi hanno una storia adultera tra loro. Alla luce della dolorosa scoperta iniziano a frequentarsi sempre più assiduamente, cercando di scoprire come i loro compagni abbiano potuto arrivare a diventare amanti. Il loro amore sboccia lentamente, con eleganza, tra silenzi e sguardi complici, mentre scrivono insieme un libro sui samurai. L'idillio dura fino a quando Chow capisce che Su non riuscirà mai a lasciare il marito e decide di trasferirsi a Singapore. Negli anni a venire continueranno a cercarsi, ed intanto la storia va avanti ed Hong Kong passa alla Francia. I due rischiano di incontrarsi di nuovo ad Hong Kong dopo una decina d'anni, lei  sola con un figlio. Chow sussurra nel buco di un albero il suo amore per Su e chiude il foro con del fango. Da quel fango germoglieranno piccole gemme...

Questo inno all'amore puro coinvolge e commuove, tutto sembra perfetto, tutto va come deve andare, sembra non ci siano altre possibilità di affrontare il tradimento e lo sbocciare di un nuovo amore. I protagonisti non interagiscono, danzano, tra chiaroscuri di ciò che vorrebbero e ciò che invece fanno. Chow e Su si completano, si incastrano perfettamente in una vita parallela che appartiene loro molto più di quella ufficiale. Si amano con una delicatezza degna delle dita di un pianista che sfiora i tasti del suo pianoforte, e riesce a fare sempre la nota giusta, quella che rende armonico l'amore. Un film da assaporare in silenzio, sospendendo giudizi e critiche, per poter entrare interamente nell'atmosfera totalizzante che il regista ci offre, anche grazie ad una colonna sonora perfettamente aderente al girato. Quando riprendi te stesso dopo la visione di questo film non puoi fare a meno di pensare che anche se i due "amanti" alla fine si perderanno tra vicissitudini diverse, il loro amore è talmente superiore che vorresti poterlo vivere. Ottima l'interpretazione dei due protagonisti, che riescono a rendere appieno la grande passione con gesti lievi.

postato da: NuitAmericaine alle ore 18:56 | Permalink | commenti (14)
categoria:riflessioni, cinema

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lunedì, 12 maggio 2008
ancora un
secondo
e la luce
che mi
accarezza
si allontana
si spegne
dimenata
dalla sera
briciole
di ricordi
m'attraversano
intrisi
d'ogni essenza
guardo
ancora dalla
finestra e
tu sei lì
lontana dieci
passi d'assenza
a raccontarmi
i tuoi sguardi
ormai troppo
lontani
ascolto una
falena
infrangersi e
la raccolgo
solo per
salvarmi
tra il polline
del tempo ed
il battito delle
sue ali
postato da: ashurado alle ore 14:17 | Permalink | commenti (6)
categoria:poesie, introspezione, emozioni

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lunedì, 12 maggio 2008
Antiche stelle dell'orsa
                                         
                                                Tremule intemittenze di luce
                                                      Puntinanti quel cielo buio
                                                           Quando una stella si scuce
                                                               Lacera il blu come un rasoio
                                                            ************************
                                                 Perdendosi dentro veloce
                                     Tuffandosi in quell'ingoio
                           Intingendosi nel nero truce
              Dell'orizzonte a calamaio
        **************************
              Desideri pellegrini lei cuoce
                          Per un cuore tenero e gaio
                                    Che non vuole essere audace
                                                 Per dichiarar: per te io muoio
                                              
    **************************
                                                     In quel cielo antico nero di pece
                                                Mi giungesti come un frantoio
                                        Triturando un desio di brace
                                   
Per un Tuo bacio con cinguettìo
                                          
Edo e le storie appese
postato da: EdoEleStorieAppese alle ore 08:00 | Permalink | commenti (4)
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