martedì, 29 aprile 2008
 

hai respirato

nella pioggia?

danza l'ombra

distante pozzanghere

d'amarezza

venti mila leghe

d'incertezza

sono qui io

oltre la merla

a vederti sorridere

e mi vesto

d'arcobaleno e

tempesta

mentre sfioro la

tua mano e

tutto s'inabissa

nell'incertezza

 

ho respirato

tra le foglie

di platani

sospesi

ogni bagliore

illuminar

angoli diversi

di un cuore

in frammenti

sogno ed ad

un tratto

tutto si avvera

stille di

felicità

rinascono

lo spirito è sazio

la mente volteggia

nell’azzurro

il cuore si

ricompone

in mille figure

diverse

caleidoscopio che

fonda e si rifonda

in se stesso

Ashurado & NuitAmericaine

postato da: NuitAmericaine alle ore 15:04 | Permalink | commenti (17)
categoria:poesie, poesie multiautore

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giovedì, 24 aprile 2008

Quante erano le madri di Dio...
Una per ogni senso che l'uomo
ha colorato

La prima madre dono' la vista
perchè il cielo e le stelle
si stagliassero nei suoi occhi

La seconda regalo' l'udito
che lei potesse sentire
la voce dell'amore

La terza il gusto
e baci colorarono di rosso
la passione divina

La quarta si fece terra
e toccando il suolo dette il tatto
alle mani dell'uomo

La quinta dono' l'olfatto
e lui di fiori fece
il giaciglio dell'amore

La sesta infine, l'amore segreto
e mai torno'
a reclamar se stessa...

postato da: MarcoforEver alle ore 20:22 | Permalink | commenti (18)
categoria:poesie, amore, vita

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mercoledì, 23 aprile 2008

‘Na domenica me misi a senti’ er discorso der Santo Padre,

se ne stava fori a la finestra a di’ quanto se dovemo vole’ bene.

Vedevo ‘na gran folla co l’ occhi tutti rivorti in alto, a guarda’ quer punto che parlava.

 

Pareva, ch’ a ogni parola, se sentissero traffiti ‘ n petto da ‘na lancia.

Nun ve dico le pie donne!  Tutte assorte nell’ estasi de ‘ste parole, sembravano  che se squajassero de sospiri.

 

E li pinguini, pooi! Se facevano er segno de la croce a ogni parola der Benedetto.

 

Er giorno dopo, ripensannòce me so’ detto “ ma ‘n fin de conti, ma ch’ ha detto de così tanto eccerso? se me ricordo bene c’ ha invitati a volecce bene, che semo tutti fratelli, che sa dovemo aiuta’ “.

 

E penza che ta ripenza, preso da ‘n fervore mistico, ho deciso de usci’ fora ar barcone

a mettéme a urla’ le stesse cose, dicennome tra me e me  “vòi vede’ che me vorranno bene pura a me ?”

 

Ora nun so’ se ‘a voce mia nun è bella come ‘a Sua, so solo che me so’ arivati due “vaffanculo” e tre “mortaci”, e poi ho ‘niziato a senti’ ‘na sirena, che s’azzittì  sotto casa.

De botto me  solevarono da tera: du’ angeli  me ‘nfilarono ‘n camicione bianco. E io je dissi “ ‘o vedete ch’a esse bboni se pijano pure li doni?”

 

Ora sto cor dottore, che me sta a visita’, pare che sta voja de predica’  ‘a bontà  pe’ me è ‘ na malattia , mentre pe’ Quello è ‘na terapia.    

postato da: Tuaregh alle ore 23:09 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, 16 aprile 2008


Un mondo grigio

Tra' ampi orrevo felice
ero bimbo e 'papaveri
m'arrivavano al petto

Passa r' tempo...
ar posto de' ampi
strade, 'n croci
tumobili e scutere

Marianna 'ane
n'si sta piu' tranquilli
dice e' 'a prati ci penzano i verdi
ma se ci son solo grigi...

Grigia la politia
grigio r'tempo
grigi i marciapiedi
e grigio pure l'alluminio

Che mondo di tegami...
postato da: MarcoforEver alle ore 21:38 | Permalink | commenti (21)
categoria:poesie, vita, dialetto

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mercoledì, 16 aprile 2008

Lasciati Accadere

Lasciati accadere senza il freno
Usurato dal tempo mai sereno
Sempre alla difesa del terreno
Brullo di accaduti arcobaleno

               Attravèrsati gl'istanti con un pieno
               Di coccole nascoste dentro un fieno
               Carezze chiama l'abbandonato seno
               Sciogliendo i pensieri nell'osceno

                                Guardati è gia passato un altro treno
                                Le rughe allo specchio adesso tremano
                                Con la gravitazione scarica d'ossigeno
                                Dentro all'emozioni senza più veleno

                                            Lasciando accadere al nostro organo
                                            Un bel concerto con volo di gabbiano
                                            Con le ali controvento in abbandono  
                                            Lo schiudere il silenzio nel digiuno


Edo e le storie appese

postato da: EdoEleStorieAppese alle ore 12:16 | Permalink | commenti (6)
categoria:poesie, amore

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domenica, 13 aprile 2008

smallVinoRosso
Immagine presa da Internet

Ambrati calici

 

riflettono

 

visi stanchi

 

liquidi densi

 

di aspettative

 

l'aroma dolce

 

non nasconde

 

l'amara verità

 

sorrisi finti di

 

gioie cercate

 

e mai trovate

 

nell'anima

 

appannata

 

brindo

 

al silenzio

 

ed aspetto

 

il risveglio

 

dei sensi

postato da: NuitAmericaine alle ore 14:43 | Permalink | commenti (18)
categoria:poesie, riflessioni, introspezione, emozioni

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giovedì, 10 aprile 2008

E' d'uopo prolissar l'eterno fiato
che squarcia d'emozione l'alma in petto
l'impavido veleggio è assicurato
e al senno il verso lungo par corretto.

Il palpito dal cuore scende il braccio
e all'impennar del verbo gonfia e schiuma
dell'espressione torva è preso al laccio
mattino fosco aleggia la sua bruma.

Tra lemmi e punti, virgole e concetti
si svuota  il peso che premea alla gola
è sciolto il nodo, gli occhi sono netti
la penna stancamente si consola.

E dell'ispirazione non v'è traccia
dopo l'urgente e lesto giusto sfogo
in mare calmo e vento di bonaccia
aspetto dei miei sensi il nuovo rogo.

(Cristina Khay)

 

 

postato da: CristinaKhay alle ore 08:28 | Permalink | commenti (8)
categoria:poesie

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mercoledì, 09 aprile 2008

LOST IN TRANSLATION (2003)

di Sofia Coppola

( ovvero perdersi nella realtà virtuale )

lost_in_translation

 Immagine presa da Internet

 

Lost in Translation è un film che racconta di smarrimento e perdizione, dove le regole sociali vengono capovolte in una Tokio che si smarrisce e fa perdere il senso delle proprie conoscenze. Qui non ci sono nomi di vie ma solo numeri, la gente parla in maniera incomprensibile e le abitudini sono completamente diverse da ciò a cui siamo abituati. In questo film Bill Murray, rinato e convincente, è un attore in declino, come se si realizzasse nel film quello che gli è capitato nella vita, quale miglior esempio di autoreferenzialità del cinema, che accetta di fare una pubblicità di un whiskey giapponese. Qui incontra una ragazza, Scarlett Johansson, fresca di matrimonio ma sempre sola in quanto suo marito fa il fotografo ed è in tournee in giro per il Giappone. Queste due anime si trovano e si studiano, così diverse per età ed intenti, ma così simili nella solitudine, nel dubbio di aver lasciato indietro qualcosa, nella convinzione che forse questo incontro li aiuterà a ritrovare i propri sogni. Un film da vedere più che da raccontare.

E da qui il punto di partenza della riflessione, dove Internet è il nostro Giappone, dove la realtà è appena dietro allo schermo, e non dentro allo schermo. Dove le sensazioni, i sentimenti, i pensieri hanno altre valenze e altri obbiettivi. Dove non esiste formalità ma solo “Netiquette”, ovvero una grottesca trasposizione del galateo. E quindi…

 

 

“Mi troverai in un' altra vita, se non sarà in questa “

 

Mi troverai nella vita reale, se non in quella virtuale; o in quella virtuale, se non in quella reale.

 

Perdersi nella traduzione di quel che è scritto, di ciò che è detto; l’interpretazione non sempre è aderente a ciò che è scritto.

 

E’ un po’ come l’eleganza del punto e virgola, simbolo ormai desueto e praticamente perso, nell’epoca delle sospensioni, dell’esclamazioni, dove le proprie emozioni vengono rappresentate da emoticons.

 

“Mi troverai in un' altra vita, se non sarà in questa”

 

NuitAmericaine & Senzaluna

postato da: senzaluna alle ore 15:15 | Permalink | commenti (19)
categoria:riflessioni, cinema, vita

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martedì, 08 aprile 2008

HAIGA DI PAOLA

Capelli sciolti

Qui ragazza di un ieri

Ancor sei bella

 

Kurtz 08

postato da: kurtz58 alle ore 11:05 | Permalink | commenti (4)
categoria:immagini, dedica

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lunedì, 07 aprile 2008

maschere

Immagine presa da Internet 

Sorrisi e smorfie
si alternano ironiche
tra le pieghe del vento
foriere di emozioni
senza senso

Vago nel sogno
di un dio imparziale
cerco applausi
nella notte
senza stelle

Guardo la mia
eterogenea
gemella
e penso a quanto ognuno
si senta meglio
nei panni degli altri

Sento il sipario che scende
tra gli applausi di sconosciuti
che non sanno distinguere
tra la vita e la morte
e tra sogno e veglia

Buio e luce
si stagliano
l'uno contro l'altra
danza frenetica
di essenze perdute

Maschere teatrali
fondamento di pensieri
che non mi appartengono
ma che mi rendono
reale

postato da: NuitAmericaine alle ore 14:46 | Permalink | commenti (8)
categoria:poesie, immagini, introspezione

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lunedì, 07 aprile 2008

HAIGA DI PARIGI

quanta ferraglia

in coda per vederla

 ride parigi

Kurtz 08

( in dedica scherzosa per la mia cara amica Paola)

postato da: kurtz58 alle ore 09:35 | Permalink | commenti (4)
categoria:dediche

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giovedì, 03 aprile 2008

waitsblog3

Don't go to church on sunday
Don't get on my knees to pray
Don't memorize the books of the bible
I got my own special way
Bit I know jesus loves me
Maybe just a little bit more

I fall on my knees every sunday
At zerelda lees candy store

Well its got to be a chocolate jesus
Make me feel good inside
Got to be a chocolate jesus
Keep me satisfied

Well I dont want no anna zabba
Don't want no almond joy
There aint nothing better
Suitable for this boy
Well its the only thing
That can pick me up
Better than a cup of gold
See only a chocolate jesus
Can satisfy my soul

(solo)
When the weather gets rough
And its whiskey in the shade
Its best to wrap your savior
Up in cellophane
He flows like the big muddy
But thats ok
Pour him over ice cream
For a nice parfait

Well its got to be a chocolate jesus                      119301_tom_1
Good enough for me
Got to be a chocolate jesus
Good enough for me

Well its got to be a chocolate jesus                  
Make me feel good inside
Got to be a chocolate jesus
Keep me satisfied

 

Tom Waits

postato da: senzaluna alle ore 21:30 | Permalink | commenti (11)
categoria:musica, grandi autori, dedica

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mercoledì, 02 aprile 2008
voce dal navigare GPS... Din don......................ricalcolo percorso

Ricalcolo percorso
    Perchè mi sono perso
    In uno sguardo terso
     Bello come l'universo
 
Ha un animo introverso
E una sbarra di traverso
Dove io mi sono immerso
Nel sogno ch'era emerso
 
   Nel mio tempo inverso
    Con il saturno avverso
  Nell'emozioni  verso
Un risultato scarso
 
Sono allora io sommerso
Dal dubbio e dal rimorso
E mi sento io rincorso
Senza chiedere  soccorso
 
Anche se sarò riarso
     Sulla pira del trascorso
 Che ora mi è apparso
         Nel mio cuore fuori corso
Edo e le storie appese
postato da: EdoEleStorieAppese alle ore 09:20 | Permalink | commenti (7)
categoria:riflessioni

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