Labbra dal sapore di "Selvatico Mosto "...
"Per quest'anno non cambiare"
"Stessa spiaggia stesso mare"
Sto ascoltando questa canzone del cuore
In viaggio per la vacanza nella città in fiore
" Milano Marittima" Verdeggiante Fulgore
Ho provato altre vie, ma qui solo trovo il colore
Mi diverto e mi rilasso, forse è strano ma vero
Non fanno per me esotici lidi sono sincero
Abitudinario, alla mia età è comodo! è basilare
Avere dei punti dove tranquillo mi posso fermare
E se qualcosa non va mi posso sempre eclissare
A me piacciono le persono al sole ad abbronzare
Ritrovo le genti conosciute da tempo
Si rinnovano chiacchiere senza rimpianto
Sviluppo così la passione che vanto
E' lo scrivere in rima come fo ogni tanto
E' da tanto che non piove... oggi 03-08-2007 piove
Manco farlo apposta, il primo giorno di ferie piove...
Mannaggia e così! notando che qualcuno si muove
E poi fuggi fuggi generale ... magari si va nell'alcove
Giornata uggiosa e triste d'agosto
Strano tempo per questo bel posto
Ma dona alla vacanza un imprevisto
Fuori piove ed io recito un mio testo
Uno scritto scherzoso come antipasto
Risate sonore per chi è rimasto
Soprattutto Lei " Labbra di Mosto"
E' così che la chiamo ed ora pregusto
Una conoscenza a cuì m'accosto
Interessata al mio rimato esposto
Lei bella ed esile, io brutto e robusto
Ma questo è un vero bel contrasto
No, no, non faccio il bell'imbusto
Ha l'età di mia figlia questo arbusto
Esile e sinuoso, sarei Fuoriposto
Con mamma d'aspetto duro e vetusto
Ma arcigna nel formulare sempre disgusto
Su tutto... ma soprattutto sul costo
Avvelenando l'esistere suo un po' frusto
Ma agisce con l'aria di un capoposto.
Non perde di vista il suo bel "impasto"
La figlia! quella dea dall'aspetto casto
Ora protagonista del mio palinsesto
Nell'ispirazione x un qualche bel testo.
Finisce il pluvio nel giorno che chiude
Per aprire una sera, sul da far ci si chiede
Lo strùscio sul viale dello shopping s'include
Cazzeggiar x locali di moda ce n'è na miriade
Che son presi d'assalto al trotto vagante
A passo di lumaca ed il pensiero volante
Lumando bellezze dall'anche discinte
Sul trespolo del bar con fare ciarlante
Cercano tosto na conquista da mito
Soprattutto che sia uno vero ricco
Fa niente se è anche un po' sciocco
Importante che sia soprattutto un bel fico
Ma due laser l'atmosfera festosa fendono
Due occhi di sole a sorpresa mi colgono
Ad ammirare la visione m'emozionano
Agitar di manina per attirar l'attenzione
Due riflettori che son occhi di sole
Mi abbagliano al volo e son senza parole
E' Lei, Labbra sapor del Mosto di viole
Principessa in entrata nelle mie favole
*****Continua
Albeggia presto qui sulla spiaggia
Un sole nascente di un rosso fuoco .
Uno stormo di gabbiani volteggia
Radente volo fan pasto senza cuoco
Si librano leggeri sul fluttuante salino
Come le bianche vele giù al traguardo
Cornice del magico paesaggio marino
Sàtura l'infinito spaziar del mio sguardo
Sull'arenile rossi pattìni allineati
Passeranno una giornata a dondolare
Con i cavalieri dell'onde abbronzati
A far sentinella ai turisti del mare .
Il sole d'estate con un bel cielo sereno
Ammiro il mare spumeggiante agli scogli
Ammiro la tua tintarella, il sole tu cogli
Il sole d'estate può cambiare un destino
Ma non è di certo quello che voglio
A me piace giocare senza scompiglio
Ed è a questo che ora m'appiglio
Con quel "Mosto" saporito abbaglio
Passeggio sul bordo di schiuma
Sulla sabbia fresca di mattina
D'orme io semino una ad una
Dove l'onda lesta poi si frantuma
Frotte di pensieri in eterno conflitto
Ad un bivio parallelo nel vuoto impilato
Mi fermo al molo un po' arrugginito
Deragliando nello scambio verso l'infinito
Su quel bel mosto la proteso
Che nel giorno s'era acceso
Nello spumeggiante suo bel viso
Nei frantumi del mio io narciso
In mille cocci ormai rabberciati
Nel cassetto di sogni ora stipati
Aggiorno allora tutti i miei dati
Cercando quegl'occhi puri e puliti.
Eccola a passeggio con la solita scorta
Con occhiate malandrine però mi esorta
A diversificare il mio stare molto all'erta
Svicolando poi in quella giugla contorta
Di sdraio/ombrelloni d'ogni sorta
Con le mie ali che son fatte di carta
Con penna e parole ora in super offerta
Da gustarsi profonde con socchiusa la porta
Risalgo lento la lunga passerella
Cerco di fendere quella festosa folla
Bramo affinche mi raggiunga "ella"
Fluttuosa e leggiadra come na gazzella
Svicolante dalla madre che sempre controlla
Quella sua creatura che poco favella
Ma mi affascina perchè molto bella
Una vera leggiadra dolce fanciulla
Ci si trova nel separè N° vent'uno
Prenotato ogni giorno x il nostro raduno
Lontano dal forte caotico frastuono
Si lecca insieme un gelato assai buono
Si parlotta insieme sognando il lontano
Dove ogni età quella vera di ognuno
S'azzera di fatto ma molto pian piano...
Perchè insieme non ci vede nessuno
Non più di un piccolo quarto dell'ora
Altrimenti il tutto andrebbe in malora
Un gioco sottile che ci accalora
Ridendo di noi e della mamma sua ignara
Dei nostri sotterfugi senza fanfara
Che addolciscono la vita amara
Mi prende una mano e poi mi sfiora
Mi bacia alla guancia che si colora
Di un rosso rubino come n'aurora
Al che lei ne ride di quella mia cera
Sembra un sogno antico che si riavvera
Ci si da appuntamento sul tardi di sera.
*****Continua*****III°
Prigioniero dietro un muro
L'orizzonte è assai oscuro
Un senso allora io maturo
Dando un calcio duraturo
A ciò che è nel sempre amaro
Voglio allora un cielo chiaro
Sfondo tosto come un duro
L'ingabbio certo mio impuro
Ch'era sempre chiaroscuro
Con funfignezzi al cianuro
Straopprimenti ch'io abiuro
Ma finalmente m'avventuro
Nel bel sereno mi depuro
Dall'oscuro con scongiuro
Bevo Mosto dolce e puro
Dalle labbra ch'ora adoro
La mia nave ora al varo
Salperà nel mar sincero
Esautorandomi un pensiero
Di cùi ero un prigioniero
Assaporo il mio far da sparviero
Volando radente con un solo pensiero
Andare sul molo con il mio destriero
Da prìncipe azzurro dal suo maniero
Affichè Lei cali dal balcone la treccia
Ch'io possa arrampicarmi e fare breccia
Nel " Paradiso" a scoccar la mia freccia
Che ora sta ardendo come una torcia
Non so perchè ma mi si è accesa sta miccia
Che potrebbe scottarmi senza fare bisboccia
Di quel Suo Mosto spremendo la corteccia
Accarezzando quel triangolo suo di pelliccia
Fatto di setosa bionda materia umiccia
Sparando la mia più bella cartuccia
Ma son solo pensieri e questo mi cruccia
Grido a "Quel Lui" di starsene a cuccia
Si staglia il molo che in fondo è scuro
Con le barche al rientro a fare del chiaro
Di lampeggianti lucine che fanno mistero
Aguzzo la vista x indiduare il sentiero
Da dove spunterà la principessa del sorriso
Sento un respiro da tergo improvviso
Con soprassalto riconosco il suo viso
Trasalisco inebetito e son molto confuso
Eccola qui la Dea con mio avulso applauso
Mi sfiora con le mani ch'erano a riposo
Un abbraccio scintillante allora è esploso
Dissetandoci con na spremuta di Mosto ora fuso
Le parole non servono negli tempi indecisi
Ci si tattigglia ovunque con gli occhi chiusi
Per meglio incamerare quegli attimi precisi
Archiviandoli per lenire in futuro tutti i soprusi
Che la vita ci propinerà nei tempi disillusi
Ma scade il tempo permesso a noi evasi
Lei deve tornare dai suoi che son bellicosi
Ma noi ci siam goduti un po' di quell'estasi
Che per me da tanto tempo era preclusa
Ma io non non accampo nessuna scusa
Breve è la vita bisogna variare qualcosa
Un sorso di Mosto che è "più bella cosa"
Soprattutto spremuto da giovane uva
Ed io vignaiuolo ho cercato una diva
Per interpretare na favola con lei allieva
Per rinverdire la mia vetusta alcova
*****Continua*****IV°
Il mattino seguente c'è un po' di burrasca
Sarà difficile con la pioggia che Lei esca
Ma vado in spiaggia e mi godo aria fresca
Non ho dormito alla notte x questa tresca
Che m'intrippa sperando tanto che mi riesca
Il sorseggio del "Mosto" al sapore di "pesca"
Quello di Viole già lo so, aspetto "l'odalisca"
Che mi riempia la vacanza e che tutto riesca
Da lontano sinuosa visione ch'è tutta una festa
Con l'ombrellino a varcare la soglia s'appresta
Non c'è nessuno in giro che ci offusca la vista
Cosicchè a sorpresa mi fa una bella richiesta
Ho due ore a disposizione, facciamo un giro?
Esulto per questa opzione son senza respiro
Si parte in macchina mentre piove davvero
I vetri appannati ma è Lei che ammiro
Ci addentriamo in pineta in anfratto nascosto
Cominciamo ad assaporare quel frutto d'agosto
Il sapore m'inebria, è quello del selvatico mosto
E sto pensando che siamo solo all'antipasto
Aumenta la ondensa ed il vapore
E' conseguenza d'ansimare amoroso
Siamo noi due nell'alcova a motore
Era un mio sogno nei giorni a ritroso
Ora siamo qui incastonati ai sedili
E come un tempo con calati schienali
S'è iniziato a pomiciare assai gentili
Con carezze profonde occasionali
Il sapore del mosto con ispezione orale
Con baci focosi multilingua intrecciata
Arrivano presto le mani sul fondale
Ad accarezzare la "Venere ricciolata"
Ci si trastulla con l'umido umore
Giocando pochino fra pizzi e merletti
C'era solo una foglia a forma cuore
Dalle collinette emergevano eretti
Profumati e vogliosi pistilli fioriti
Triofo giovane titillati in pieno
I nostri sensi sono tanto impazziti
Ci fondiamo insieme baciando il seno
La pioggia a tratti sul tetto scrosciante
Si calmava un po' in lento gocciolante
Per riprendere poi con lampo accecante
A seguire un tuono dal ritmo assordante
Trasalimmo però ad un fischio dirompente
Era il maledetto treno a rischiarar la mente.
Sopito l'ardore noi stessi raccogliemmo
Chissà se e quando ancora lo rifaremo
Un lontano campanile con tanti rintocchi
Pomeriggio ore 17 sentenzia, fine dei giochi.
Un pomeriggio da sballo s'è già eclissato
E con quel dolce Selvatico Mosto dissetato
Continua
Edo e le storie appese