giovedì, 31 maggio 2007

COSTA PARADISO

il nome non smentisce il luogo...........

ora vado qui  ( almeno con la fantasia del ricordo )

Costa Paradiso

Il profumo di questo mare, l'odore del mirto........

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categoria:mare, profumo

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giovedì, 31 maggio 2007

Stazione

Una stazione...
tante persone che salgono e scendono dai treni... tanti pensieri che sfilano davanti ai binari ferrosi.
Un uomo con una borsa, una donna che corre, un ragazzo con lo zaino. Dove andranno? a cosa penseranno?
Due amanti che si baciano, un arrivederci, un addio. E i fischi dei treni che incessanti si scambiano. Una stazione qualsiasi quante storie potrebbe raccontare, quanti pianti, sorrisi...
Una stazione, la sera del ritorno, vuota, silenziosa, quasi solenne.
Quante promesse scambiate su quei binari grigi, quante parole sfuggite.
Una stazione

EurostarEurostar3Eurostar 2

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martedì, 29 maggio 2007

Ecco una breve storia delle Sette Chiese

 Piazza Santo Stefano, situata nel centro di Bologna, è considerata una delle piazze più belle d'Italia con la sua configurazione a cucchiaio e il selciato romano, oltre al complesso di edifici risalenti a epoche diverse che le fanno da cornice: percorrendola si ha l'impressione di ritornare magicamente indietro nel tempo, fino al Medioevo. Sulla piazza sorge un edificio cui si deve gran parte di questa magia: la Basilica di Santo Stefano. Il complesso, detto anche delle Sette Chiese, comprende edifici di diverse epoche collegati da passaggi interni ed è attraversato da chiostri, cripte e cortili. Dopo una serie di lavori e rifacimenti, la Basilica comprende oggi quattro chiese: la Chiesa del Crocifisso (quella con l'ingresso principale), la Chiesa del Santo Sepolcro (dove sono conservati i resti di San Petronio), la Chiesa della Trinità e quella dei Santi Vitale e Agricola (la prima ad essere eretta). Il nucleo originale fu edificato nel VIII sec. su un tempio pagano dedicato ad Iside.È qui che sono custodite le spoglie di S. PetronioÈ qui che sono custodite le spoglie di S. Petronio.

L’intero complesso delle Sette Chiese voleva essere un ricostruzione delle mete di pellegrinaggio( ed è per questo che anche chiamata la Piccola Gerusalemme ) ora precluse ai fedeli, con la piazza a conca che richiama la valle di Giosafatte, la stessa Santo Stefano che rappresenta il Santo sepolcro e dove Montovolo con la sua chiesa di Santa Caterina di Alessandria, sarebbe l’immagine del Monte Sinai, dove sorgeva appunto un tempio dedicato alla stessa santa. E al centro di questa Gerusalemme bolognese c’è il pozzo del chiostro che riprendendo la cosmologia dantesca riproduce l’ingresso dell’inferno. Ma sotto il complesso non c’è la città dolente bensì le rovine di un tempio di Iside, dea egizia della maternità e della fertilità. E di certo a Santo Stefano, nella sua mescolanza di cristianità e paganesimo, si recarono spesso i Cavalieri del Tempio, che a Bologna avevano una delle sedi più attive del loro ordine. "

La tradizione indica San Petronio come progettista della basilica. Le origini degli edifici sono comunque molto antiche: la chiesa di San Giovanni Battista o del Santo Crocefisso risale all'VIII secolo, la chiesa del Santo Sepolcro forse al V secolo e ristrutturata nel XII secolo. In una cella sormontata da un altare con pulpito era situata la tomba di San Petronio, vescovo di Bologna dal 431 al 450 e protettore della città. Ora essa è stata trasferita nella basilica di San Petronio. Anche la chiesa dei Santi Vitale ed Agricola risale al V secolo ma rifatta nell'VIII secolo e successivamente nell'XI secolo; essa conserva i sarcofagi dei due martiri. Attraverso il "cortile di Pilato", portico del Duecento, si raggiunge la chiesa della Trinità (XIII secolo).
I numerosi restauri eseguiti verso il
1880 e nei primi decenni del XX secolo hanno mutato il volto antico del complesso e ridotto a quattro le tradizionali "Sette Chiese".
La planimetria è disponibile su Wikipedia

 ECCO ALCUNE FOTO DELLA BASILICA

Chiesa del Crocefisso 1

La Chiesa del Crocifisso (sec. XIII) è di origine longobarda, si presenta  come una vasta aula con un'unica navata e un tetto a capriata; la chiesa termina con una scalinata che sale al presbiterio e due laterali scendono a destra e a sinistra . Al centro, sopra la scalinata è collocato il grande Crocifisso di Simone dè Crocifissi (opera del 1380 circa ) . E' la prima che incontra entrando nella Basilica.

Cripta e Presbiterio 2La cripta è costruita sotto la Chiesa del Crocifisso, si raggiunge tenendo la sinistra .. Essa si presentava molto buia e sicura nei confronti dei malintenzionati che avessero voluto rubare le reliquie dei martiri Vitale e Agricola. La forma architettonica è a cinque navate divise da colonne diverse fra loro; in fondo alla cripta si trova l'altare con sopra l'urna contenente i resti mortali di Vitale e Agricola. Si accede al presbiterio. Al centro si può ammirare l'altare in marmo giallo di Verona, mentre sul fondo e nel lato sinistro si trovano due affreschi.
Qui normalmente si celebra la Santa Messa ed il Rosario.

 

Basilica del Sepolcro 3

 

La Chiesa del Sepolcro è la più antica e racchiude quasi 1600 anni di storia cristiana e 200 di storia pagana nella particolarità del culto isiaco. Al suo interno vi sono colonne di marmo nero africano e di laterizio che danno verso il lato est del dodecagono interno; il numero 12 è chiaramente voluto in rapporto ai 12 apostoli e alle 12 tribù d'Israele. Al centro della Basilica si trova un'edicola, in basso si può notare un foro, chiuso da una grata che lascia vedere l'urna che contiene i resti del corpo di S. Petronio, rinvenuti in questa chiesa a metà del XII sec

Durante le festività pasquali il pubblico, una persona per volta, può entrare nel sepolcro. L'accesso non è facile, bisogna sdraiarsi per terra e lasciarsi scivolare dentro.

Basilica di SS. Vitale e Agricola 4

 

La Basilica di SS. Vitale e Agricola mantiene i caratteri del romanico - lombardo; contiene le tombe dove erano riposti i corpi dei Santi Vitale e Agricola. Questa Basilica subì diverse distruzioni e ricostruzioni, e ciò lo si può notare dalla varietà dei capitelli.
In questa chiesa vengono allestiti I Sepolcri nel periodo pasquale, ma caratteristica sconosciuta ai non bolognesi è che in estate questa Chiesa diviene teatro per spettacoli itineranti all'interno della basilica e nei chiostri.

Chiesa del Martyrium 5

La chiesa del Martyrium è chiamata anche chiesa della Santa Croce o del Calvario o della Trinità. Nacque sull'antico Battistero Longobardo e poi i Franchi la ristrutturarono; successivamente fu ingrandita (sec. XVI-XVII). Ora è costituita da cinque navate e sopra l'altare era custodita la reliquia della Santa Croce. Al suo interno è ricca di affreschi e di statue.

Cortile eCatino di Pilato

 

Il cortile e il catino di Pilato si presenta come un quadrilatero abbastanza regolare, delimitato ad est dalla facciata restaurata dalla Chiesa del Calvario o della SS. Trinità, ad ovest dal lato posteriore del sepolcro, a nord e a sud da due porticati in stile romanico - lombardo con le caratteristiche colonne cruciformi in mattone. Al centro del cortile è posta una grande vasca marmorea di opera longobarda (tra il 730 e il 740). Grazie ad alcune iscrizioni sul bordo si ricavano alcune notizie, come il fatto che in quel tempo fosse re dei Longobardi Liutprando e che suo nipote Ilprando fosse associato al regno

Anche questo luogo diviene in estate teatro di manifestazioni teatrali. Normalmente si tratta di lettura di poesie, o testi teatrali che se pur non Sacri si rifanno alla storia della Chiesa.

Chiostro 6

Il Chiostro viene utilizzato come visiva testimonianza della presenza monastica benedettina; luogo silenziosissimo e fuori dalla città con i suoi rumori, ha sempre svolto una funzione di cerniera con la clausura monastica. La parte superiore è composta da quattro diverse colonne d'angolo e da 52 più 52 colonnine binate, i capitelli sono rappresentati con le teste di animali oppure con volti umani in atteggiamenti irridenti e beffardi. Al centro del chiostro è posto il pozzo - cisterna in pietra arenaria (1632).

Anche qui in estate si tengono concerti. La foto non rende giustizia a questo luogo davvero magico.

Da sottolineare che tutte le rappresentazioni teatrali pur essendo a pagamento, sono prestate in modo del tutto gratuito, ed i proventi vanno in beneficenza.

 

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martedì, 29 maggio 2007

Mi è arrivata oggi, mi ha fatto troppo ridere.............

 

Dedicato a tutti gli adulti contemporanei


pseudo- intellettuali neuro-ipocondriaci (ovverosia, tutti noi)....

Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e una banana per il potassio.

Anche un'arancia per la vitamina C e una tazza di tè verde
senza zucchero, per prevenire il diabete.

Tutti i giorni dobbiamo bere duelitri d'acqua .

 Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere gli "L. Casei Immunitas", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo
di questi batteri tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.

Ogni giorno un'aspirina, per prevenire l'infarto, e un bicchiere di vino rosso, sempre contro l'infarto. E un altro di bianco, per il sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa era.

Se li bevi tutti insieme, ti puó venire un'emorragia cerebrale, peró non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.

Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché riesci a defecare un maglione.

Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.

 Facendo i calcoli, solo in mangiare se ne vanno 5 ore.

Ah, e dopo ogi pranzo bisogna lavarsi i denti, ossia: dopo l'Actimel e la fibra lavati i denti, dopo la mela i denti, dopo il banano i denti... e cosí via
finlché ti rimangono dei denti in bocca, senza dimenticarti di usare il filo
interdentale, massaggiare le gengive, risciacquarti con Listerine... Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore CD, perché tra l'acqua, le fibre e i denti, ci passerai varie ore lí dentro.

Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie per mangiare = 21.

Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.

 Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno...

Giá, ma non si puó, perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz'ora (per esperienza: dopo 15 minuti torna indietro,
se no la mezz'ora diventa una).

Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo. Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo
meno due giornali e un paio di articoli di rivista, per una lettura
critica.

 Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella
routine: bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione.
Tutto questo ha bisogno di tempo. E senza parlare del sesso tantrico (in
proposito ti ricordo che bisogna lavarsi i denti dopo che si mangia
qualsiasi cosa!).

Bisogna anche avere il tempo di scopar per terra, lavare
i piatti, i panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei FIGLI???
Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno.

L'unica possibilitá che mi viene in mente é fare varie cose contemporaneamente; per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e con la bocca aperta cosí ti bevi i due litri d'acqua.

 Mentre esci dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l'amore (tantrico) al compagno/a, che nel frattempo guarda la tele e ti
racconta, mentre tu lavi anche per terra.

Ti é rimasta una mano libera?
Chiama i tuoi amici! E i tuoi! Bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne
avrai bisogno). Il BioPuritas con la mela te lo puó dare il tuo compagno/a, mentre si mangia la banana con l'Actimel, e domani fate cambio. E meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un ALPINITO Extra Calcio tutti i giorni. Uuuuf!

Peró se ti rimangono due minuti liberi, invia questo
messaggio ai tuoi amici (che bisogna innaffiare come una pianta), fallo
mentre mangi una cucchiaiata di Total Magnesiano, che fa un mondo di bene.
Adesso ti lascio, perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo litro
d'acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so piú cosa sto
facendo, sento peró che devo andare urgentemente al bagno. Così ne
approfitto per lavarmi i denti.... bye bye my moderns friends!

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martedì, 29 maggio 2007

Piazza Santo Stefano, così denominata erroneamente poichè in realtà non è una piazza anche se ne ha del tutto l'aspetto, è la Piazza più bella e suggestiva di Bologna, e non solo, viene definita una delle piazze più belle d'Europa. Santo Stefano è la Basilica da cui trae il nome, basilica un po' particolare, costituita da sette Chiese, una dentro l'altra, sorte, pare da un antico tempio di Iside, Ma in un altro post ne racconterò la storia.

E' un luogo magico, dove la leggenda narra che al centro di essa ci sia un incocio di linee ( un particolare campo magnetico) tali che sostando su di esso si possano catturare benevole energie.
Sta di fatto che per me è speciale e stupenda. Per cinque anni l'ho attraversata ogni giorno, quattro volte al giorno, ed ogni volta non potevo fare a meno di fermarmi, almeno un attimo ad ammirarla.
Ispirò anche una poesia ad una persona a me cara. Eccola, anche se queste foto non le rendono sdavvero giustizia.

Piazza Santo Stefano 1Piazza Santo Stefano 1

 

Piazza Santo Stefano 3Corte Isolani- Piazza Santo StefanoPortici di Piazza Santo Stefano

 

 

 

Piazza Santo Stefano 2

 

Piazza Santo Stefano sera

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lunedì, 28 maggio 2007

Quando finisce una amore, o quando si interrompe una relazione d'amore penso non ci siano nè vinti nè vincincitori. L'esperienza, il vivere la vita sempre in modo intenso, mi hanno insegnato , purtroppo, che la fine di una storia d'amore, intendo una importante storia d'amore , è molto dolorosa per entrambe le persone. E' un dolore sottile ed intenso insieme, che riaffiora dapprima costantemente, poi, man mano che il tempo passa diviene più lieve, quindi sopportabile, a volte scompare del tutto, altre un po' resta dentro di te. Ho vissuto questo stato alcune volte nella mia vita, quindi so di cosa sto parlando.

Quando finisce un amore si instaura un tacito codice di correttezza e rispetto per l'altra persona e per se stessi, inutile infierire e ferire, è terminato comunque per una scelta.  Sono stata abbastanza fortunata in questo devo dire, poichè oltre a non aver mai sbandierato altre relazioni all' ex, non mi sono state quasi mai sbandierate. Qui sto parlando di un rapporto tra un uomo e una donna, il più classico insomma. E, anche se sinceramente non mi appartiene, ho visto le donne, quelle seguite dopo, con una certa piccola o grande voglia di ESIBIRE la loro conquista. Hanno conquistato l'oggetto del desiderio, si perchè a questo punto e in questa fase l'uomo diviene oggetto, e lo mostrano, lo mostrano a tutti costi, quale fosse un trofeo o una coppa vinta. Questa cosa oltre che infondermi tristezza e squallore, la trovo ridicola ed inutile. Un esempio, se finisce il mio rapporto con Z., che magari neppure abita nella mia città, è forse un po' meno doloroso il distacco , perchè è quasi certo che non lo incontrerò per strada, Ma se la gentil dondezza, tramite i potenti mezzi di comunicazione oggi a disposizione, sottilinea e mette in risalto una nuova relazione, beh, questo , oltre che onestamente far male, è anche decisamente di cattivo gusto.
Non riesco a ben capire questa esibizione di un trofeo, non capisco a che serva, se non a procurare un voluto dolore, leggasi un po' di cattiveria penso ci sia.
Il dolore può riaffiorare, ma pian piano rientra in quei binari in cui lo avevi alloccato ( beh, anche nei sentimenti cìè un po' di logistica), e quando rientra e torni a ragionare capisci che se ciò viene fatto è perchè in qualche modo l'altra persona ha timore di un tuo ritorno.
Oggi mi sento buona, e, se anche penso non lo meriti davvero, voglio dirle: tranquilla, non torno indietro, ho troppo sofferto. Rivivrei certamente i momenti meraviglisi vissuti, ma non il dolore e l'angoscia che sono seguite. Ciò che è stato è mio e , se vuole, dell'altra persona, nessuno lo può modificare, neppure infangandolo con vane parole, neppure infangandomi con sciocche parole. Viviamo con dignità la nostra vita, lasciando perdere inutili e sciocche rivalità. Ho combattuto per difendere quel sentimento, ho combattuto duramente, ma oggi non combatto più, so ciò che ho "perso" e ciò che non ho perso, so ciò che lui ha "perso" . Dignità, il resto è davvero inutile, io non partecipo a questo torneo.

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domenica, 27 maggio 2007

Questo scritto del 1692, ritrovato nella antica chiesa di San Paolo in Baltimora, è già stato da me pubblicato altrove, in un tempo diverso, in um momento diverso.

Oggi voglio dedicarlo ad una persona che ho molto amato e che non posso pensare sia diversa da quella che ho conosciuto. Con queste parole, che vogliono essere un augurio di serenità, spero non affiorino più inutili risentimenti. Con animo tranquillo spero mi legga, in questo giorno per lui importante.
Il tempo ha fatto il suo corso, nulla può modificare il passato,volgiamo gli occhi al futuro.
A te A., con sincero afffetto.

DESIDERATA
 
Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.
 
Finchè è possibile senza doverti abbassare , sii in buoni rapporti con tutte le persone.    Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare.     Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito.    Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perchè sempre ci saranno persone piu’ in basso o piu’ in alto di te.    Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.     Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perchè il mondo è pieno di tranelli.    Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere le virtu’; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.  
Sii te stesso.    Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore; poichè a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.    Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.   Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna.    Ma non tormentarti con l’immaginazione.    Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.     Al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso.    Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo si stia schiudendo come dovrebbe.    Perciò sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.     Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo.    Fai attenzione.     Cerca di essere felice.

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venerdì, 25 maggio 2007

Vorrei scrivere una lettera ad un persona, ma non ne sono così sicura , perchè nonostante il mio impegno per allontanare questa persona, mi è difficile cancellarla, forse perchè non sono capace di cancellare le persone che hanno avuto significato nella mia vita, mi sembrerebbe di cancellare un pezzetto della mia vita. 
Vorrei scrivere una lettera a questa persona, ma fino a gennaio non lo avrei voluto fare, mi ero ritirata nel mio silenzio, a volte mi forzavo per restare nel mio silenzio, ma questa persona mi ha scritto. Ho atteso più di due mesi, poi ho risposto a questo messaggio nel modo più distaccato che potevo, poichè mi procurava dolore ricordare alcune cose. Poi me ne sono tornata nel mio silenzio e alla mia vita che, nonostante qualcuno pensasse il contrario, andava avanti.  Altri ordini di problemi, piuttosto pesanti, hanno assorbito la mia mente e non potevo e non volevo occuparmi di chi non aveva davvero capito nulla di me. Ancora però questa persona si è manifestata, non in modo diretto, ma attraverso quelli che io definisco mezzucci. Sono di indole impulsiva e pur trattenendomi abbastanza a lungo, ho dato rispostine, forse idiote, come idiote erano le manifestazioni di queata persona. Vorrei scrivere una lettera a questa persona, per dire molte cose, ma non la scriverò, perchè diventerebbe una lettera pubblica, quindi forse un giorno, quando e se ne avrò voglia. scriverò qui nel mio blog una lettera a questa persona e alla sua corte, almeno la lettera, se sarà da me scritta, sarà solo per mio volere pubblica.
Davvero a volte mi chiedo se alcuni conosco il significato di cattiveria.............

 

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giovedì, 24 maggio 2007

Questo post è dedicato a chi crede di capire sempre, a chi prima di parlare o scrivere non aziona del tutto il cervello, a chi pensa di esser sempre superiore .

Oggi ho letto parole che in altro tempo avevo già letto, acrei voluto commentare quelle parole ma non sono consentiti commenti, ).
Le date in effetti sono importanti, determinano situazioni, incontri, eventi, segnano un periodo "storico" di vita. Sono molto importanti. E certe date fanno molto male, e purtroppo nella mia vita ce ne sono tante, troppe, oserei dire , e sono assolutamente consapevole che altre ce ne saranno. Difficile dimenticare alcuni momenti. La data perggiore è quella che ogni anno scandisce l'anniversario della morte di mio padre. Sono passati tantissimi anni ed ancora quel giorno per me è sofferenza, sofferenza per la mancanza, sofferenza per non aver più il privilegio di potergli parlare, di ascoltare la sua voce le sue parole.


Certo sono importantissime le date, quelle  che rievocano momenti belli, perchè no, il sorridere facendo riemergere antiche emozioni, come quando ricordi il tendere delle mani di un bambino che si allunga verso di te per esser preso in braccio, e poi il suo abbraccio tenero mentre ti dice "mamma ti voglio bene".


Certo che sono impotanti le date, anche quelle date che incastri nella vita e fenno comprendere che schifezza sia a volte. E le schifezze non si dimenticano, si allontanano, non vivono costantemente con te, ma qualche volta ti ritornano alla mente o qualcuno, in modo garbato e gentile te ricorda, vale a dire te le sbatte in faccia .
Di date schifezza purtroppo ne ho più di una. La prima, in ordine temporale, è quella del giorno in cui il mio matrimonio fallì. Data dura, vita dura con due pargolette da allevare da sola.
Poi magari i saccenti dicono che si raccoglie ciò che semina. Ma ne siamo davvero sicuri?
Quante persone conosco che nella loro vita fatta solo di dedidizione, correttezza e pulizia hanno raccolto solo schifezze, quante persone anche attraverso i media si vedono che conducono vite che tali non sono, e che per sopravvivere o far sopravviivere i loro figli si piegano alle cose più umili, alle situazioni più dolorose che si possano immaginare. Possibile che abbiano seminato semi di fatica e dolore in modo volontario? E quante giovani donne si sino trovate davanti a sè mariti violenti che le picchiavano ,violentavano, anche loro hanno forse seminato ciò? Per non parlare dei bambini, purtroppo lo leggiamo troppo spesso, violentati da genitori o parenti, anche loro lo hanno scelto, hanno seminato per questo? Tutto ciò dovrebbe farci riflettere e fermarci prima di dire stupide banalità.
Allora ritengo di aver ragione quando dico che per me i blog, internet in genere è una grande fiera delle vanità. Eppur queste cose si leggono: si raccoglie ciò che si semina.
Esistono persone estrememente abili ad apparire come non sono, sto pensando al mio ex marito, quando lo sposai pensavo fosse la persona migliore del mondo. Non perchè è finito il nostro matrimonio, ma perchè ha abbandonato la sua prole posso veramente dire che è una persona spregievole. Possibile che anche i miei figli in tenerissima età abbiano seminato così male da trovarsi un non-padre del genere, completamente e totalmente assente?

Per rispetto a chi soffre, per rispetto a chi ha sofferto, per favore non scriviamo stuppidaggini. Impariamo da chi ha veramente qualcosa da dire, da comunicare, anche qui, nei blogs, ce ne sono tanti ed io per fortuna li ho letti e qui li ringrazio con tutto il cuore.


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giovedì, 24 maggio 2007

Place Vendome ovvero la fiera delle vanità..............

 

 Parigi

Ps. quella di spalle sono io....

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giovedì, 24 maggio 2007

Lei..è........

 

06-01-05_2050

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giovedì, 24 maggio 2007

La mia Parigi

 

pargi

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giovedì, 24 maggio 2007

Ci sono alcune date che scolpiscono la vita, che danno una angolazione diversa a tutto ciò che dopo accadrà, come se lanciando un sasso con certa precisione in quell'istante un granello si ponesse sulla traiettoria, deviandone il corso, facendolo cadere in un luogo non previsto. Una di queste date nella mia vita è il 24 Maggio, l'altra il 2 luglio, dello stesso anno.

Mi dispiace, si mi dispiace molto. I rapporti possono finire, mutare, ma il rispetto dovrebbe restare.Così non è e non è stato,

postato da: senzaluna alle ore 11:34 | Permalink | commenti
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martedì, 22 maggio 2007

Ho già espresso che a mio avviso un blog è un modo per rendersi visibili, quindi ora nomino il mio post come La Fiera delle Vanità, e comincio subito

 

La fiera delle Vanità

postato da: senzaluna alle ore 11:57 | Permalink | commenti
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martedì, 22 maggio 2007

I blogs sono nati dieci anni fa e pian piano sono diventati il mezzo di conunicazione su internet più usato, surclassando e depauperando i forum, questo ho letto alcuni giorni fa.

Un paio di mesi fa ho aperto questo blog. Fino ad ora non ho scritto nulla, solo un post, mi sono limitata a leggere molto, a fare qualche raro commento,cercando di capire perchè avrei dovuto scrivere in un blog. Camminare tra le parole, volteggiare tra virgole e punti per raccontare spazi di vita o sogni ad occhi aperti. Se lo facessi solo per me stessa userei un altro mezzo, farei riemergere le pagine ingiallite di un diario mai terminato, scriverei i miei pensieri, le mie riflessioni e riporrei quel diario in cassetto, per poi riesumarlo quando la voglia di scrivere mi tornasse. Lo scrivere in un blog rende visibili i propri pensieri, le proprie riflessioni.Mi chiedo , perchè mai qualcuno dovrebbe leggere ciò che scrivo? quale interesse può suscitare un pezzetto della mia vita o un mio pensiero; a chi potrebbe interessare la mia storia, il mio vissuto, i miei pensieri; come comunicare il mio sentire a persone che non mi conoscono, che nulla sanno di me, di come sono e perchè sono ?   Non scrivo poesie e neppure canzoni, non sono un critico e quelle parole che volteggiano in aria per poi ricadere su di un foglio elettronico che significato possono avere per perfetti estranei ?  Potrei scrivere cose molto interssanti, inventando storie, usando un po' di fantasia, un minimo di creatività, una certa di abilità nella ricerca e un piccolo lavoro di editing: il gioco è fatto e forse qualcuno leggerebbe e scriverebbe che sono brava! Oppure potrei creare attorno a me un alea misteriosa e affascinante, a volte un po' trasgressiva, e di nuovo il gioco è  fatto.  Scrivo queste cose perchè spesso mi sono imbattuta in scritti che, cercando qui e là sul web ho ritrovato pari pari e poi copiati ben benino e spacciati per propri, altre volte ho letto creazioni di personaggi che per un caso o un altro si è verificato fossero tutt'altro da ciò che scrivevano. Un blog per emulare "second life"? Una seconda vita scritta bella bella ,per essere capiti, amati accettati. Ma è davvero questo un blog? Una finzione? Io non accetto la finzione,e scrivo oggi più per curiosità che per altri motivi, curiosità per capire se anche una persona come me, che non sa scrivere bene, che tenta soltanto un corretto italiano, che non crede nella comprensione a prima vista, che esprime qualche piccolo e banale pensiero può essere in qualche modo accettata, vale a dire letta in questo mondo di bloggers.

Grazie a tutti coloro che si saranno annoiati a leggermi fino qui.

postato da: senzaluna alle ore 09:20 | Permalink | commenti (5)
categoria:blog

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